Chi sono

Sono nato a Reggio Emilia il 18 marzo 1981, sono sposato con Annalisa dalla quale ho avuto nel 2008 un figlio stupendo, di nome Nicolò. La mia era una famiglia operaia, mio padre faceva il metalmeccanico e mia madre la casalinga. Ho una sorella più giovane di me, di nome Giulia.

Ho frequentato l’istituto sperimentale “B. Pascal” di Reggio Emilia e nel 2006 mi sono laureato in Scienze Politiche all’Università di Bologna con una tesi sul pensiero di Franco Basaglia.
Il mio percorso scolastico e formativo è sempre stato accompagnato da esperienze lavorative, fin da quando avevo 17 anni. Ho fatto l’apprendista elettricista e il magazziniere in diverse aziende.
Nel 2007 ho trovato impiego presso una cooperativa sociale dopo aver frequentato un master in gestione dell’impresa cooperativa.

Sono impegnato a livello politico e sociale da quando avevo 18 anni, riconoscendomi nei principi di uguaglianza, giustizia sociale e antifascismo. Nel 2001 ho partecipato alle manifestazioni di protesta contro il G8 di Genova che per me ha rappresentato un vero battesimo politico, incontrando il volto duro e aspro di chi concepisce il potere al servizio dei potenti e dei prepotenti anziché della gente comune. Da quell’esperienza ho imparato il valore assoluto della nonviolenza e ho sentito sulla mia pelle il dovere di impegnarmi concretamente alla difesa delle istituzioni democratiche.

Dal 2004 al 2009 sono stato capogruppo di maggioranza in Sala del Tricolore per il Partito della Rifondazione Comunista. Ho poi contribuito a fondare nella nostra città il movimento politico Sinistra Ecologia e Libertà, al quale sono iscritto. Nel luglio 2009 sono stato nominato da Graziano Delrio assessore alle Politiche Sociali, Lavoro e Salute del Comune di Reggio Emilia.

Il 21 Giugno 2014 il nuovo sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi mi ha nominato vicesindaco e assessore al Welfare, con delega a Economia solidale, Politiche sociali, sanitarie e del lavoro, Diritto alla casa, Centri sociali, Affari generali e Protezione Civile.

Viviamo tempi difficili in cui alla crisi economica si assomma una crisi culturale e politica che investe il senso dello stare assieme e la stessa democrazia. Questo è il clima in cui possono originarsi vecchi e nuovi populismi capaci unicamente di svilire l’essenza della democrazia e togliere dignità a coloro che sono più deboli. Ecco perché ogni forma di autoritarismo rappresenta un problema e mai una soluzione.

La Sinistra ha il dovere di tornare ad essere la forza del cambiamento, oltre ogni rendita di posizione o accordo di potere. Sono convinto che la nostra storia non sia solo quella che abbiamo alle spalle, ma soprattutto quella che sta davanti a noi. La nostalgia del futuro deve guidare il nostro percorso politico.

La Sinistra ha un senso solo se agisce per rendere più giusta una società e per ridare un futuro alla parola libertà. Le città corrono il rischio di divenire luoghi di esclusione sociale, dove dominano l’insicurezza e la paura. Il compito della buona politica è quello di fare dello spazio pubblico il luogo della valorizzazione delle opportunità per tutte e per tutti, nessuno escluso. Le città e i Comuni sono laboratori straordinari dove sperimentare la costruzione di un mondo migliore, giorno dopo giorno.